Confini
notizie
notizia 2 di 17
22 Gennaio 2012
Benvenuti in Italia
Il 27 gennaio 2012, in contemporanea in cinque città italiane (Milano, Napoli, Roma, Venezia e Verona), il Giorno della Memoria è celebrato dalla prima nazionale di Benvenuti in Italia, un documentario realizzato dall’Archivio  delle Memorie Migranti (AMM), con il sostegno dell’Open Society Foundations e di lettera27. A partire dal 27 gennaio il film sarà in distribuzione tramite il nuovo sito di AMM.

Benvenuti in Italia è un film corale, girato a dieci mani da Aluk Amiri, Hamed Dera, Hevi Dilara, Zakaria Mohamed Ali, Dagmawi Yimer, giovani uomini e donne arrivati in Italia da percorsi e con storie diverse, accomunati dal desiderio di raccontare l’arrivo nel nostro paese dall’interno. Gli autori sono stati scelti a prescindere dalla loro familiarità con il linguaggio audiovisivo: professionisti accanto a persone che non avevano mai preso una videocamera in mano. Insieme hanno intrapreso l’avventura del raccontare sé stessi, la loro storia, i contesti e i luoghi del loro arrivo all’interno di un laboratorio di formazione audiovisiva dell’Archivio delle Memorie Migranti. Questo percorso diventa ora un film, grazie anche al lavoro di montaggio di Aline Hervé e Lizi Gelber.

Strade, vite e attese diverse, si incrociano all’arrivo nel luogo comune, l’Italia: la fuga di Zakaria Mohamed Ali, costretto a lasciare Mogadiscio dopo l’omicidio del suo maestro di giornalismo; i sogni di gloria di Dadir, campione di calcio affermato nel suo paese che oggi gioca con la “nazionale somala di Roma”;  Hevi Dilara, rifugiata curda, racconta la vita di una giovane coppia con un bimbo in un centro di prima accoglienza; il burkinabé Mahamady Dera riprende l’attività e gli ospiti della pensione “Chez Margherita”, punto di riferimento della comunità burkinabé a Napoli, prima della sua imminente chiusura; il filmmaker etiope Dagmawi Yimer segue il mediatore culturale e attore senagalese Mohamed Ba mentre rievoca il giorno in cui qualcuno decise di accoltellarlo davanti alla fermata dell’autobus.

Oltre a restituire esperienze di chi per la prima volta arriva in Italia da migrante, il documentario tratteggia anche un ritratto del paese e del suo sistema di accoglienza, in modo molto diverso da quello comunemente fornito dalla politica e dai media, che spesso riducono questo tema ad una elencazione di semplici numeri o cose. Negli ultimi venti anni in Italia si è incoraggiata la costruzione di un io nazionale, spesso locale, che continua a vedere lo straniero come appartenente a un’umanità distinta, tanto più se di cultura differente, a una condizione per sua natura minore. I recenti scoppi di violenza razzista a Torino e a Firenze non sono gesti isolati, ma segni precisi di una cultura dell’odio e della discriminazione razziale che si è ormai annidata nella società italiana nel suo complesso.

L’italia è un paese che ha bisogno di conoscere e riconoscersi attraverso lo sguardo del migrante, per evitare la degenerazione che spesso sostituisce il valore della persona con paradigmi dell’esclusione e del respingimento dello straniero e dei suoi diritti.
galleriagalleria
http://www.moleskine.it/index_ita.phphttp://detour.moleskine.com/
Fondazione lettera27 Onlus Via Valtellina, 65 - 20159 Milano Italy - Tel +39 02-87158622

Licenza Creative Commons
The website by lettera27 is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License, unless differently stated.